~ Articoli Pubblicati nel 2001 ~
Da “IL CANAVESE” del 07/12/2001
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…Folto pubblico e molti applausi hanno
coronato il successo della rassegna “TUTTINSCENA”, promossa
per quattro sabati consecutivi, presso il teatro dell’istituto Giusto
Morgando con una replica pomeridiana domenica 2 dicembre, dalla compagnia “E.T.
Esperimenti Teatrali” in collaborazione con l’assessorato alla Cultura,
la Biblioteca Civica e L’Unitre Alto Canavese. |
Da “IL RISVEGLIO POPOLARE ” del 09/11/2001
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…Per l’appuntamento di giovedì di giovedì 29 novembre protagonista sarà una serata di teatro amatoriale di altissimo livello con la compagnia “E.T. Esperimenti Teatrali”, che metterà in scena “l’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde, testo classico del teatro dell’800.La compagnia, particolarmente attiva in Canavese con repertorio in lingua italiana comico-brillante è affiliata TAI (Ente Teatro Amatoriale Italiano)… |
Da “IL CANAVESE ” del 06/07/2001
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Una serata di teatro il cui ricavato andrà per la ricostruzione dell’orfanotrofio di Jhanga, in Tanzania. La organizzano la Pro-loco, il Comune e la parrocchia di Agliè venerdì 6 aprile, a partire dalle ore 21, nel teatro parrocchiale di via Marconi. In scena andrà la compagnia “E.T. Esperimenti Teatrali” con “l’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde. |
Da “LA NUOVA ” del 14/06/2001
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Un sabato di alta scuola teatrale quello svoltosi sabato 9 al teatro Sant’Anna .Questo grazie alla compagnia canavesana “E.T. Esperimenti Teatrali”, a cui è stato recentemente conferito il Premio Taranto Teatro, prestigioso riconoscimento assegnatogli durante lo svolgimento del Festival Nazionale Teatro 2000. Mettendo in scena un testo non certamente facile come “l’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde , aereo scherzo dove il gusto cerebrale dell’artificilità propria dei decadenti si anima grazie ad un brio innato, la compagnia dimostrato l’altissimo livello che può raggiungere una compagnia “amatoriale” composta de elementi di prim’ordine…”Mi sono divertito molto lavorando a questo Ernesto” dice il regista Mauro Stante – “il mio Ernesto è volutamente poco inglese, pieno di gags e movimento che, a mio avviso , riesce a rendere senza stravolgere la vera assenza della contraddittoria personalità di Wilde”. Un’operazione perfettamente riuscita, ben assecondata dall’abilità degli attori splendidamente calati nei loro personaggi, ammirevolmente in sintonia fra loro, squisiti nel ritmo recitativo. Che dire dunque di Enrico Faletti, Tony Iezzi, Paola Malanetto, Franco Miele, Samanta Pappacena, Valeria Peila, Maria Grazia Pezzetto, Domi Vaira? Una sola parola: eccezionali! |
Inaugurato il nuovo salone "Carlo Trabucco"...
Da “IL RISVEGLIO ” del 25/04/2001
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E per
l’inaugurazione si è pensato di proporre al numeroso pubblico una commedia
particolarmente gustosa “Il Campiello” di Carlo Goldoni, portata in
scena dalla compagnia “E.T. Esperimenti Teatrali”. Gli attori, in
gran parte piuttosto giovani, si sono disimpegnati egregiamente: merito
anche dell’efficace regia di Mauro Stante, che ha marcato con
precisione i tempi di ingresso dei vari personaggi, l’intersecarsi delle
battute, la gestualità e la mimica facciale. Nonostante le difficoltà della
lingua veneziana il dipanarsi della vicenda è risultata comprensibilissima ,
e l’effetto comico non ha mancato di scatenare gli applausi. |
Da “IL CANAVESE ” del 06/04/2001
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“Il mistero dell’invenzione della croce”: è il titolo della straordinaria via Crucis firmata da Henri Ghèon che la compagnia castellamontese “E.T. Esperimenti Teatrali” metterà in scena domenica 8 aprile, alle 21:15, nella chiesa parrocchiale….”In questa via Crucis scompaiono scenografia e costumi: rimane l’attore alle prese con la parola e tuttavia, davanti ai nostri occhi, si svolge la rappresentazione di un dramma popolato da una folla di personaggi. Ma il fatto più importante è che manchi proprio Gesù: al suo posto , in quel testo scarno, ci siamo noi”…. |
Da “CASTELLAMONTE OGGI” del 05/04/2001
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La compagnia “E.T. Esperimenti Teatrali” di Castellamonte rappresenterà nella nostra chiesa, in occasione delle Feste Pasquali una sceneggiata di particolare rilievo artistico. Il testo di questa via Crucis di Henri Ghéon è ispirato alla “Sacra” manifestazione del teatro religioso medioevale. Senza scenografia rimane l’attore alle prese con la Parola. E tuttavia, davanti a i nostri occhi si svolge la rappresentazione di un dramma popolato da una folla di personaggi, o meglio di creature vive…Teatro a scena nuda dove è l’autore che “fa” scena e dove la magia della parola rievoca l’azione, o secondo i casi, contribuisce a dare all’azione scenica una dimensione reale. |
Da “IL CANAVESE ” del 02/02/2001
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L’amore per il
teatro, ma anche il desiderio di fare qualcosa per chi è stato colpito
dall’alluvione dello scorso mese di ottobre. Doppio intento, dunque, per “E.T.
Esperimenti teatrali” che venerdì 16 febbraio alle 21 saranno al teatro
salesiano Giusto Morgando con “l’importanza di chiamarsi Ernesto” di
Oscar Wilde, per la regia di Mauro Stante. La serata organizzata
dall’associazione “Zonta Club Alto Canavese” è indetta per la raccolta di
fondi a favore degli alluvionati della Valle Soana…. |