~ Articoli Pubblicati nel 2004 ~

 

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Cinque spettacoli per “Tuttinscena!”
Il Canavese

29 Ottobre 2004

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8 Ottobre 2004

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“Domani sarà tutto finito”
La Sentinella

7 Ottobre 2004

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La tragedia partigiana del colle Galisia va in scena domani a Ceresole Reale
La Stampa

25 settembre 2004

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Rivive in teatro la tragedia del Galisia
Il Canavese

24 Settembre 2004

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“La verità non è una sola” : ciak in Valle Sacra e a Castellamonte
Il Risveglio Popolare

24 Settembre 2004

Visualizza articolo In scena “Domani sarà tutto finito” La Sentinella

20 Settembre 2004

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La tragedia del Galisia arriva in palcoscenico

La Stampa

14 Settembre 2004

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La tragedia del Galisia diventa lo spunto di uno spettacolo teatrale
Il Canavese

30 Luglio 2004

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19 Marzo 2004

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18 Marzo 2004

Visualizza articolo Dal colle Galisia al palcoscenico La Stampa

17 Marzo 2004

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15 Marzo 2004

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Galisia, dal libro… al palcoscenico

Il Risveglio Popolare

12 Marzo 2004

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Il gruppo “E.T.” miete grandi successi

Il Canavese

5 Marzo 2004

 


Cinque spettacoli per “Tuttinscena!”

Da “Il Canavese” del 29/10/2004

CUORGNE’ – S’intitola “Tuttinscena!”, la tradizionale rassegna teatrale cuorgnatese, giunta alla quinta edizione consecutiva. La manifestazione si svolgerà presso il teatro salesiano dell’istituto “Morgando”, in via don Bosco 14, nelle serate di sabato 6, domenica 7, sabato 13, 20 e 27 novembre, con inizio fissato per quattro delle cinque uscite alle ore 21:15 (l’unica eccezione riguarda lo spettacolo di domenica 7, che prenderà il via alle ore 16:30) con biglietto d’ingresso fissato a 8 euro. La manifestazione è organizzata da “E.T. - Esperimenti Teatrali”, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Cuorgné, la Biblioteca Civica e l’Unitré Alto Canavese. L’iniziativa si propone quale passerella per gruppi dilettantistici di qualità. A inaugurare il cartellone sabato 6 è la compagnia organizzatrice, cioè “Esperimenti Teatrali” con “Domani sarà tutto finito”, tratto dal libro “A un passo dalla libertà - 1944 Odissea sul Colle Galisia” di Guido Novaria e Giampiero Paviolo, edito dalla “Priuli&Verlucca”, adattamento e regia di Mauro Stante e movimenti coreografici di Marco Mazza. Questo spettacolo viene riproposto anche domenica 7 nel pomeriggio. Quindi si prosegue sabato 13 con la compagnia teatrale “Riffa” che porta in scena “Sarà stato Giovannino?” di Paola Riccora, regia di Renato Patriota. Sabato 20 tocca al gruppo “La Bizzarria” di Venaria con “Povero Piero” di Achille Campanile, per la regia di Adriano Pellegrin. Infine, il 27 novembre, la compagnia “San Marco” di Chiasso propone “Bio-Bennianamente”, omaggio a Stefano Benni, testi e regia di Riccardo Torchio. Per informazioni e prenotazioni telefonare al … entro il venerdì precedente lo spettacolo.

 

 

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“Domani sarà tutto finito” ricorda la tragedia del Galisia

Da “Il Canavese” dell’ 8/10/2004

CUORGNE’ - Nell’importante cartellone messo a punto dall’associazione “Amici del Gran Paradiso”, intitolato “Memoria delle Alpi”, tra musica, sport, appuntamenti enogastronomici e mercatini, non poteva mancare il teatro. E domenica 26 settembre nella sala 5 ex mensa Bordiga in borgata Crose a Ceresole Reale (l’ingresso era gratuito) c’è stata la prima rappresentazione ispirata alla tragedia del Colle Galisia datata 9 novembre 1944, in cui morirono quarantuno persone fra soldati inglesi, slavi e partigiani italiani. Per ricordare i 60 anni della tragedia stessa è stata portata in scena una versione teatrale da parte della compagnia cuorgnatese “Esperimenti Teatrali”. L’opera è tratta dal libro “A un passo dalla libertà”, edito da Priuli & Verlucca, di Guido Novaria e Giampiero Paviolo e dal materiale raccolto da Ezio Novascone in anni di ricerca storica, che si è fatto col tempo sempre più ricco e dal quale hanno attinto molti studiosi e storici della Resistenza. Il testo e la sceneggiatura dello spettacolo, proposto con il titolo “Domani sarà tutto finito”, è di Mauro Stante che è anche il regista. Sul palcoscenico gli attori Fabio Cuccé, Enrico Faletti, Tony Iezzi, Paola Malanetto, Laura Marchello, Franco Miele, Samanta Pappacena, Valeria Peila, Maria Grazia Pezzetto, Domi Vaira. Tutti hanno raccolto gli applausi di un folto pubblico di ogni età e al termine la commozione ha coinvolto tutti quanti. Il lavoro, dopo questa riuscitissima “prima”, verrà proposto sabato 6, alle ore 21:15 e domenica 7 novembre, alle ore 16:30, nell’ambito della rassegna teatrale “Tuttinscena!”, organizzata dal gruppo Esperimenti Teatrali, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Cuorgné, la Biblioteca Civica e l’Unitre Alto Canavese. La manifestazione proseguirà sabato 13 con la compagnia “La Riffa” di Torino in “Sarà stato Giovannino” di Paola Riccona, regia di Renato Patriota, mentre sabato 20 toccherà alla compagnia “La Bizzarria” di Venaria con “Povero Piero” di Achille Campanile, regia di Adriano Pellegrin. Infine, sabato 27, andrà in scena “La compagnia San Marco” di Chivasso con “Bio-Bennianamente”, omaggio a Stefano Benni, testi e regia di Riccardo Torchio. Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21:15 nel teatro dell’istituto salesiano Giusto Morgando di Cuorgné, in via Don Bosco 14. Il costo del biglietto è di 8 €. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi al numero telefonico …

Mario Vaira

 

 

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“Domani sarà tutto finito”

Da “La Sentinella” del 7/10/2004

Ceresole Reale – …La prima rappresentazione di “Domani sarà tutto finito”, nell’allestimento del gruppo Esperimenti Teatrali, avvenuta nell’ex sala mensa Bordiga a Ceresole Reale l’altra domenica, ha colto davvero l’aspetto del dramma consumatosi nel novembre ’44 sulle montagne dell’alta valle Orco. Il regista Mauro Stante e gli attori (tutti davvero bravi) sono riusciti a trasferire sul palcoscenico la tensione di quella tragica salita, le speranze dei soldati inglesi di raggiungere la Francia liberata, la paura dei partigiani italiani che li accompagnavano. Un pubblico attento e partecipe ha seguito lo spettacolo accolto con calorosi applausi. “Domani sarà tutto finito” inaugurerà la stagione di prosa di Esperimenti Teatrali sabato 6 novembre, alle ore 21:15, presso il teatro salesiano Giusto Morgando di Cuorgné, con replica il giorno successivo, alle ore 16:30. Domenica 5 dicembre il lavoro, invece, verrà presentato a Borgiallo, uno dei centri della Valle Sacra, in cui trovarono rifugio i soldati inglesi prima della tragica salita al colle Galisia…

di Pia Cibrario

 

 

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Progetto “Memoria delle Alpi”
La tragedia partigiana del colle Galisia va in scena domani a Ceresole Reale

Da “La Stampa” del 25/09/2004

L’odissea del colle Galisia del novembre ’44, la più grande tragedia di montagna avvenuta sulle Alpi durante la Seconda guerra mondiale, è diventata un lavoro teatrale dal titolo “Domani sarà tutto finito”. La compagnia “Esperimenti Teatrali” porta in scena domani, alle ore 11, nell’ex sala mensa Bordiga a Ceresole Reale, il racconto della tragedia tratto dal libro di Guido Novaria e Giampiero Paviolo “A un passo dalla libertà”, edito da Priuli & Verlucca. L’idea di proporre in versione teatrale il racconto è dell’Associazione “Amici del Gran Paradiso”, nell’ambito del progetto internazionale “Memoria delle Alpi”, e per ricordare i 60 anni della tragedia stessa consumatasi fra l’8 e il 17 novembre del 1944. La sceneggiatura dello spettacolo è stata curata da Mauro Stante, che firma anche la regia: << “Domani sarà tutto finito” non è uno spettacolo e credo sia riduttivo e non corretto definirlo tale. Certo, gli elementi ci sono tutti: attori, musica, costumi, luci, coinvolgimento emotivo. Ma qui , ora, non si mette in scena una storia, ma LA STORIA: quella realmente accaduta con i suoi personaggi realmente vissuti >>. Una normale corvée, come la definivano nei loro rapporti i comandanti partigiani, fra Italia e Francia per “scortare” un gruppo di soldati inglesi fuggiti dai campi di prigionia tedeschi, si trasformò in una trappola mortale per quarantun persone, inghiottite dalla neve e dalle slavine, lungo la discesa attraverso le insidiosissime Gorges du Malpasset, dopo aver sfiorato, senza neppure vederlo, il rifugio del Prariond, che avrebbe rappresentato la salvezza per l’intera colonna. Quarantuno corpi, molti dei quali rimasti senza nome, sepolti nel cimitero militare inglese di Trenno, centro alle porte di Milano. Quarant’un storie che si aggiungono a quelle degli unici tre superstiti, l’ultimo dei quali, l’inglese Alfred Southon, è scomparso improvvisamente pochi anni fa durante una vacanza a Malta. E a quelle di un gruppo di ex prigionieri slavi che si unirono al gruppo, partendo però in netto anticipo rispetto al resto della colonna. Particolare che getta un ulteriore elemento di inquietudine sulla vicenda. Dopo la “prima” di domani a Ceresole Reale, “Domani sarà tutto finito” verrà presentato al teatro Morgando di Cuorgné sabato 6 novembre, ore 21, e domenica 7 alle ore 16:30.

 

 

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Progetto “Memoria delle Alpi”
La tragedia partigiana del colle Galisia va in scena domani a Ceresole Reale

Da “La Stampa” del 25/09/2004

L’odissea del colle Galisia del novembre ’44, la più grande tragedia di montagna avvenuta sulle Alpi durante la Seconda guerra mondiale, è diventata un lavoro teatrale dal titolo “Domani sarà tutto finito”. La compagnia “Esperimenti Teatrali” porta in scena domani, alle ore 11, nell’ex sala mensa Bordiga a Ceresole Reale, il racconto della tragedia tratto dal libro di Guido Novaria e Giampiero Paviolo “A un passo dalla libertà”, edito da Priuli & Verlucca. L’idea di proporre in versione teatrale il racconto è dell’Associazione “Amici del Gran Paradiso”, nell’ambito del progetto internazionale “Memoria delle Alpi”, e per ricordare i 60 anni della tragedia stessa consumatasi fra l’8 e il 17 novembre del 1944. La sceneggiatura dello spettacolo è stata curata da Mauro Stante, che firma anche la regia: << “Domani sarà tutto finito” non è uno spettacolo e credo sia riduttivo e non corretto definirlo tale. Certo, gli elementi ci sono tutti: attori, musica, costumi, luci, coinvolgimento emotivo. Ma qui , ora, non si mette in scena una storia, ma LA STORIA: quella realmente accaduta con i suoi personaggi realmente vissuti >>. Una normale corvée, come la definivano nei loro rapporti i comandanti partigiani, fra Italia e Francia per “scortare” un gruppo di soldati inglesi fuggiti dai campi di prigionia tedeschi, si trasformò in una trappola mortale per quarantun persone, inghiottite dalla neve e dalle slavine, lungo la discesa attraverso le insidiosissime Gorges du Malpasset, dopo aver sfiorato, senza neppure vederlo, il rifugio del Prariond, che avrebbe rappresentato la salvezza per l’intera colonna. Quarantuno corpi, molti dei quali rimasti senza nome, sepolti nel cimitero militare inglese di Trenno, centro alle porte di Milano. Quarant’un storie che si aggiungono a quelle degli unici tre superstiti, l’ultimo dei quali, l’inglese Alfred Southon, è scomparso improvvisamente pochi anni fa durante una vacanza a Malta. E a quelle di un gruppo di ex prigionieri slavi che si unirono al gruppo, partendo però in netto anticipo rispetto al resto della colonna. Particolare che getta un ulteriore elemento di inquietudine sulla vicenda. Dopo la “prima” di domani a Ceresole Reale, “Domani sarà tutto finito” verrà presentato al teatro Morgando di Cuorgné sabato 6 novembre, ore 21, e domenica 7 alle ore 16:30.

 

 

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“La verità non è una sola” : ciak in Valle Sacra e a Castellamonte

Da “Il Risveglio popolare” del 24/09/2004

Torino – Martedì 28 settembre alle 21, al Cinema Agnelli (via Paolo Sarpi, 111) a Torino sarà proiettato in anteprima il film “La verità non è una sola”. Il lungometraggio è stato in gran parte girato in Valle Sacra e precisamente a Colleretto Castelnuovo, Borgiallo, Santa Elisabetta e all’interno della scuola d’arte “Felice Faccio” di Castellamonte. Soggetto, sceneggiatura e regia sono di Brunella Audello e Vittorio Dabbene. Alle riprese hanno collaborato gli attori della compagnia altocanavesana Esperimenti Teatrali, sia interpretando alcuni personaggi del film (è il caso di Enrico Faletti, Tony Iezzi, Franco Miele, Paola Malanetto, Laura Marchello, Franca Orso, Valeria Peila, Maria Grazia Pezzetto, Domi Vaira e del regista della compagnia Mauro Stante), sia ricoprendo il ruolo di aiuto regista (Samanta Pappacena) e assistente alle riprese (Fabio Cuccé). Gli altri interpreti sono Laura Borghino, Barbara Cinquatti, Federica Crisà, Gabriele Goria, Simona Melillo, Maija Rissanen, Stefania Ronzino, Stella Bevilacqua, Marianna Capostagno, Eugenio Gradabosco, Vincenzo Nobile, Leslie Pavon, Stefania Rapone. Il montaggio è stato curato da KinoKinino, la musica originale è di Raffaele Montanaro, le canzoni di Fata Morgana e Lorenzo Colicchio. Fonico di presa diretta Paolo Sabbatici, backstage Patrizia Tomasulo. 

 

 

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In scena “Domani sarà tutto finito”
Il racconto della tragedia del Galisia del novembre ’44 diventa un lavoro teatrale

Da “La Sentinella” del 20/09/2004

Ceresole Reale - E’ diventato un lavoro teatrale l’odissea del colle Galisia, storico passaggio dall’alta valle Orco alla val d’Isere, del novembre ’44, la più grande tragedia di montagna avvenuta sulle Alpi durante la seconda guerra mondiale. 

La compagnia Esperimenti Teatrali porta in scena domenica 26 settembre alle 11:00, nell’ex sala mensa Bordiga a Ceresole, il racconto della tragedia tratto dal libro di Guido Novaria e Giampiero Paviolo “A un passo dalla libertà”, edito da Priuli & Verlucca. Essenziale per l’allestimento dello spettacolo è stato l’archivio dei fratelli Ezio e Elio Noascone con l’importante documentazione relativa alla ricerca dell’identità di molte vittime rimaste senza nome. L’idea di proporre in versione teatrale il racconto – il titolo scelto è “Domani sarà tutto finito” – è dell’Associazione “Amici del Gran Paradiso”, nell’ambito del progetto internazionale “Memoria delle Alpi”, e per ricordare i 60 anni della tragedia stessa.

La storia siamo noi - La sceneggiatura è stata curata da Mauro Stante, che firma anche la regia. Spiega Stante: <<“Domani sarà tutto finito” non è uno spettacolo e credo sia riduttivo e non corretto definirlo tale. Certo, gli elementi ci sono tutti: attori, musica, costumi, luci, coinvolgimento emotivo. Ma qui, ora, non si mette in scena una storia, ma la storia: quella realmente accaduta, con i suoi personaggi realmente vissuti. E quando la storia diventa protagonista non si può ne si deve interpretarla. Le ci si avvicina lievemente, con rispetto e si “prova” a raccontarla. Dieci attori e la parola. Ecco allora che la memoria sepolta riaffiora: l’attore racconta con partecipazione, non cerca di interpretare, perché non servono infiorettature alla memoria. E noi vediamo la tragedia del Galisia popolarsi di personaggi anzi, di esseri viventi. C’è la montagna, la fatica, la sofferenza, il dubbio, la morte, la sopravvivenza. Ma ogni spettatore “vedrà” attraverso la parola degli attori. Il teatro, si sa, crea l’illusione, ma qui, ora, anche lui non può fare altro che abbassare il capo alla storia e far “parlare la realtà”, perché la storia siamo noi…>>

Morti a un passo dalla libertà - Una normale corvée, come la definivano nei loro rapporti i comandanti partigiani, fra Italia e Francia per “scortare” un gruppo di soldati inglesi fuggiti dai campi di prigionia, si trasforma in una trappola mortale per quarantun persone, inghiottite dalla neve e dalle slavine, lungo la discesa attraverso le insidiosissime Gorges du Malpasset, dopo aver sfiorato, senza neppure vederlo, il rifugio Prariond, la salvezza per l’intera colonna. Quarantun corpi, molti dei quali rimasti senza nome, sepolti nel cimitero militare di Trenno, centro alle porte di Milano. Quarantun storie che si aggiungono a quelle dei tre superstiti, l’ultimo dei quali, l’inglese Alfred Southon, è scomparso improvvisamente pochi anni fa durante una vacanza a Malta. E a quelle di un gruppo di prigionieri slavi che si unirono al gruppo, partendo però in netto anticipo rispetto al resto della colonna. Particolare che getta un ulteriore elemento di inquietudine sulla vicenda. Uno scampato, lo slavo Ivo Altaraz (morto anche lui a Grenoble pochi anni fa), nel ’95 durante la cerimonia organizzata a Ceresole per ricordare la tragedia, esattamente a mezo secolo di distanza da quei giorni, riaccese le polemiche già scoppiate all’indomani della scoperta dei corpi lungo le Gorges du Malpasset. Subito dopo la Liberazione, i comandanti partigiani delle formazioni Giustizia e Libertà, particolarmente attive durante la resistenza sulle montagne delle valli Orco e Soana, si chiesero perché il comandante della colonna diede l’ordine di partire alle 10 di mattina, nonostante il tempo pessimo di quel mercoledì 8 novembre 1944.

Dieci attori in scena - Fabio Cuccé, Enrico Faletti, Tony Iezzi, Paola Malanetto, Laura Marchello, Franco Miele, Samanta Pappacena, Valeria Peila, Maria Grazia Pezzetto e Domi Vaira: è questo il gruppo di “Esperimenti Teatrali” che in questi mesi ha lavorato a “Domani sarà tutto finito”. <<Si è trattato di un esperienza nuova che ha permasso d’inserire nella nostra programmazione una proposta davvero singolare e che ci auguriamo il pubblico possa apprezzare>> dicono gli attori. Dopo la “prima” di domenica 26 settembre a Ceresole, “Domani sarà tutto finito” verrà presentato al teatro Morgando di Cuorgné sabato 6, ore 21, e domenica 7 alle ore 16:30. <<L’obiettivo è ricordare in un modo nuovo - ma rigorosamente storico e documentato grazie soprattutto alle preziose notizie attinte dall’archivio Novascone di Cuorgné - i sessant’anni di quella tragedia – osserva Guido Novaria presidente dell’associazione “Amici del Gran Paradiso”. Il racconto sul “filo della memoria” di quei giorni di novembre del ’44 vorremmo che proseguisse il suo viaggio dentro e fuori il Canavese, arrivasse nelle scuole, diventasse un momento di riflessione collettiva soprattutto per i giovani, riannodando quel “filo della memoria” che con l’avvicinarsi del prossimo 25 Aprile, sessantesimo anniversario della Liberazione, non può, né deve essere interrotto>>. E proprio l’associazione presieduta da Novaria, nel prossimo mese di novembre, assegnerà il premio Amici del Gran Paradiso ad Ezio Novascone “per impegno di ricerca documentaristica sulle vicende partigiane del Canadese ed in particolare per gli episodi che hanno avuto come sfondo le montagne del Gran Paradiso”. 

 

 

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Cuorgné con il gruppo “Esperimenti Teatrali”
La tragedia del Galisia arriva in palcoscenico

Da “LA STAMPA” del 14/09/2004

Ultime prove per il lavoro teatrale “Domani sarà tutto finito” ispirato al dramma del colle Galisia del novembre ’44, la più grande tragedia di montagna avvenuta sulle Alpi durante la seconda guerra mondiale. La compagnia “Esperimenti Teatrali” di Cuorgné ha accettato l’idea dell’associazione Amici del Gran Paradiso di portare in scena la vicenda nell’ambito del progetto “Memoria delle Alpi”, per ricordare i 60 anni della tragedia stessa. La sceneggiatura è curata da Mauro Stante, che firma anche la regia: “Domani sarà tutto finito” non è uno spettacolo e credo sia riduttivo e non corretto definirlo tale. Certo, gli elementi ci sono tutti: attori, musica, costumi, luci, coinvolgimento emotivo. Ma qui, ora, non si mette in scena una storia ma la storia: quella realmente accaduta, con i suoi personaggi realmente vissuti. E quando la storia diventa protagonista non si può né si deve interpretarla. Le si avvicina lievemente, con rispetto e si “prova” a raccontarla. Una normale corvée, come la definivano nei loro rapporti i comandanti partigiani, fra Italia e Francia per “scortare” un gruppo di soldati inglesi fuggiti dai campi di prigionia, si trasforma in una trappola mortale per quarantun persone, inghiottite dalla neve e dalle slavine, lungo la discesa attraverso le insidiosissime Gorges du Malpasset, dopo aver sfiorato, senza neppure vederlo, il rifugio del Prariond, la salvezza per l’intera colonna. Quarantun corpi, molti dei quali rimasti senza nome, sepolti nel cimitero militare inglese di Trenno, centro alle porte di Milano. Quarantun storie che si aggiungono a quelle dei tre superstiti, l’ultimo dei quali, l’inglese Alfred Southon, è scomparso improvvisamente pochi anni fa durante una vacanza a Malta. E a quelle di un gruppo di ex prigionieri slavi che si unirono al gruppo, partendo però in netto anticipo rispetto al resto della colonna. Particolare che getta un elemento di inquietudine sulla vicenda. Uno scampato, lo slavo Iso Altaraz, nel ‘95n durante la cerimonia organizzata a Ceresole Reale per ricordare la tragedia, esattamente a mezzo secolo di distanza da quei giorni, riaccese le polemiche già scoppiate all’indomani della scoperta dei corpi lungo le Gorges du Malpasset. Lo spettacolo sarà presentato in “prima” a Ceresole domenica 26 settembre, alle ore 11, nell’ex sala mensa Bordiga, in borgata Crose. Poi verrà riproposto a Cuorgné il 6 e 7 novembre in coincidenza con le cerimonie ufficiali per ricordare i 60 anni della tragedia. Sul palcoscenico gli attori Fabio Cuccé, Enrico Faletti, Tony Iezzi, Paola Malanetto, Laura Marchello, Franco Miele, Samanta Pappacena, Valeria Peila, Maria Grazia Pezzetto e Domi Vaira.

 

 

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La tragedia del Galisia diventa lo spunto di uno spettacolo teatrale

Da “IL CANAVESE” del 30/07/2004

CUORGNE’ – Nel prestigioso cartellone, allestito dagli Amici del Gran Paradiso per l’estate 2004, non manca il teatro legato alla Memoria delle Alpi. Infatti, domenica 26 settembre, alle ore 11, nella ex sala mensa Borgida a Ceresole Reale, è prevista la “prima” della rappresentazione ispirata alla tragedia del Galisia, avvenuta l’8 novembre 1944 e che si è rivelata una trappola mortale per quarantuno persone, tra partigiani italiani ed un gruppo di ex prigionieri inglesi e slavi. Per ricordare i 60 anni della tragedia stessa verrà portata in scena la versione teatrale da parte della compagnia cuorgnatese Esperimenti Teatrali, tratta dal libro “A un passo dalla libertà”, edito da Priuli & Verlucca, di Guido Novaria e Giampiero Paviolo. La sceneggiatura dello spettacolo, proposto con il titolo “Domani sarà tutto finito”, è di Mauro Stante che è anche il regista, mentre gli attori sono: Maria Grazia Pezzetto, Fabio Cuccé, Enrico Faletti, Paola Malanetto, Franco Miele, Laura Marchello, Tony Iezzi, Valeria Peila, Samanta Pappacena, Domi Vaira. Quindi il lavoro, dopo questa “prima” verrà proposto sabato 6 novembre, alle ore 21 e domenica 7 novembre, alle ore 16, nell’ambito della quinta edizione consecutiva della rassegna teatrale “Tuttinscena!”, organizzata da Esperimenti Teatrali, presso il teatro dell’istituto salesiano Giusto Morgando di Cuorgné.

Mario Vaira

 

 

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Manifestazione promossa dalla Compagnia “E.T.”
Torna la primavera all’insegna del teatro
All’oratorio ritorna l’annuale rassegna

Da “IL CANAVESE” del 19/03/2004

PONT – Forte del grande successo di pubblico incontrato nelle scorse edizioni, torna a Pont, per il settimo anno consecutivo, l’appuntamento con la rassegna “Teatro a Primavera”, organizzata dalla compagnia cuorgnatese “Esperimenti Teatrali”, in collaborazione con l’Assessorato comunale alla Cultura. Tre gli spettacoli in cartellone presso il salone polivalente dell’oratorio parrocchiale “G. Pistoni” (via Oltresoana), tutti all’insegna del buonumore e del divertimento. Sabato prossimo, 20 marzo, il debutto sarà affidato alla compagnia del Circolo Culturale di San Sebastiano Po, che porterà in scena la commedia brillante in lingua piemontese “La paura d’avej coragi” di Franco Roberto, per la regia di Livia Capello. Sabato 27 marzo toccherà invece ai testi di due grandi interpreti del teatro italiano, Dario Fo e Franca Rame, con l’atto unico “Coppia aperta, quasi spalancata” e i due monologhi “Una donna sola“ e “Il risveglio”, presentati dalla compagnia di prosa “La Bizzarria”, per la regia di Adriano Pellegrin. Chiuderà la rassegna, sabato 3 aprile, la compagnia “E.T – Esperimenti Teatrali”, diretta da Mauro Stante, che proporrà al pubblico contese uno dei suoi ultimi successi, l’esilarante commedia di Michael Frayn “Rumori fuori scena”. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21:15, con ingresso fissato a € … Per in formazioni e prenotazioni: telefonare al numero … ; www.esperimentiteatrali.it.

 

 

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“Una notte senza luna”
Con protagonisti i giovani attori di “E.T.”

 Da “LA SENTINELLA del Canavese” del 18/03/2004

COLLERETTO CASTELNUOVO – Ciak, si gira. La Valle Sacra è in queste settimane la suggestiva cornice di un film prodotto dalla Kinokinino di Torino. L’opera si chiama “Una notte senza luna” ed ha tra i protagonisti i giovani attori della compagnia “E.T. Esperimenti Teatrali”. Sono due i paesi dove i registi Vittorio Dabbene e Brunella Audello stanno effettuando le riprese: Colleretto Castelnuovo e Borgiallo. A Colleretto, vengono utilizzati la chiesa parrocchiale, il piazzale del paese ed alcuni scorci caratteristici del piccolo centro valligiano. A Borgiallo, invece, il set è distribuito tra la Latteria sociale Valle Sacra e “La piola”, la locanda che costituisce un punto di riferimento per tutti coloro che si inoltrano in valle. “Una notte senza luna”, il primo di tre cortometraggi distinti (gli altri due verranno realizzati in altri centri della provincia) è la storia di un ragazzo d’oggi, con le sue problematiche, le sue inquietudini, le sue contraddizioni, che cerca di vivere con intensità un rapporto a due, ma la costruzione difficile del legame, le incomprensioni faranno da sfondo all’evoluzione tragica della vicenda. Per i ragazzi di “E.T.”, dopo i lusinghieri successi teatrali (oltre alle rassegne organizzate nei maggiori centri canavesani, ricordiamo le affermazioni in concorsi nazionali per compagnie amatoriali), l’occasione è ghiotta per mettersi alla prova davanti alla macchina da presa, anche se alcuni di loro (Samanta Pappacena e Laura Marchello) hanno già avuto esperienze nel mondo della celluloide. Il gruppo è solido, motivato e sta dimostrando buona attitudine ai tempi cinematografici. Con Samanta, che svolge anche le funzioni di aiuto regista, lavorano alla produzione del corto Domy Vaira, Valeria Peila, Maria Grazia Pezzetto, Laura Marchello, Tony Iezzi, Paola Malanetto, Franco Miele, Enrico Faletti e Fabio Cuccé. Le riprese di “Una notte senza luna” dureranno sino alla fine di marzo. (m.mi.)

 

 

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LA COMPAGNIA ESPERIMENTI TEATRALI ALLESTIRA’ IL LAVORO PER IL PROGETTO “MEMORIA DELLE ALPI”
Dal colle Galisia al palcoscenico
La tragedia partigiana del 1944 diventa uno spettacolo

Da "La STAMPA" del 17/03/2004

CERESOLE REALE – Va in scena la tragedia del colle Galisia, del novembre ’44, che rappresenta l’evento più tragico avvenuto sulle Alpi durante la seconda guerra mondiale. Sarà la compagnia “Esperimenti Teatrali” ad allestire lo spettacolo ispirato dal libro di Guido Novaria e Giampiero Paviolo “A un passo dalla libertà”, edito da Priuli & Verlucca. L’idea di proporre anche in versione teatrale il racconto – il titolo del lavoro “Domani sarà tutto finito” – è dell’Associazione Amici del Gran Paradiso, nell’ambito del progetto Memoria delle Alpi. La sceneggiatura sarà curata da Mauro Stante, che firmerà anche la regia dello spettacolo che sarà presentato a fine settembre a Ceresole per poi toccare altre località del Canadese e della provincia: “Far conoscere anche attraverso uno spettacolo questa vicenda storica significa riannodare i fili della memoria con avvenimenti che non possono essere dimenticati”, spiegano gli ideatori dell’evento.
Particolarmente significativa la scelta di rappresentare il lavoro in Valle Sacra, dove trovarono riparo tanti soldati inglesi fatti prigionieri dai tedeschi fuggiti dal campo di Spineto e che morirono in quella tragica attraversata dalla Valle Orco alla Val d’Isère.
Una normale corvée, come la definivano nei loro rapporti i comandanti partigiani, fra l’Italia e Francia per “scortare” un gruppo di soldati inglesi fuggiti dai campi di prigionia, si trasforma in una trappola mortale per quarantun persone, inghiottite dalla neve e dalle slavine, lungo la discesa attraverso le insidiosissime Gorges du Malpasset, dopo aver sfiorato, senza neppure vederlo, il rifugio del Prariond, la salvezza per l’intera colonna.
Quarantun corpi, molti dei quali rimasti senza nome, sepolti nel cimitero militare inglese di Trenno, centro alla porte di Milano. Quarantun storie che si aggiungono a quelle dei tre superstiti, l’ultimo dei quali, l’inglese Alfred Southon, è scomparso improvvisamente pochi anni fa durante una vacanza a Malta. E a quelle di un gruppo di ex prigionieri slavi che si unirono al gruppo, partendo però in netto anticipo rispetto al resto della colonna. Sulla vicendasarà anche allestita una mostra nell’ambito della rassegna “Alpi in Guerra” proposta dal 1°agosto al 17 ottobre alla Cà dal Meist di Ceresole.

 

 

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La prima rappresentazione a Ceresole Reale
“Domani sarà tutto finito” con la compagnia E.T.

Da "La Sentinella del Canavese" del 15/03/2004

VALLE SACRA  - Diventa uno spettacolo teatrale la tragedia del colle Galisia, la più grande disgrazia di montagna avvenuta sulle Alpi durante la seconda guerra mondiale. Sarà la compagnia Esperimenti Teatrali di Cuorgné, a portare in scena il racconto tratto dal libro di Guido Novaria e Giampiero Paviolo “A un passo dalla libertà”, edito da Priuli e Verlucca.

 L’idea di proporre anche in versione teatrale il racconto – il titolo del lavoro “Domani sarà tutto finito” – è dell’Associazione “Amici del Gran Paradiso”, nell’ambito del progetto Memoria delle Alpi e per ricordare i 60 anni della tragedia stessa. La sceneggiatura sarà curata da Mauro Stante, che firmerà anche la regia. Una normale corvée, come la definivano nei loro rapporti di comandanti partigiani, fra Italia e Francia per “scortare” un gruppo di soldati inglesi fuggiti dai campi di prigionia, si trasforma in una trappola mortale per quarantun persone, inghiottite dalla neve e dalle slavine, lungo la discesa, attraverso le insidiosissime Gorges du Malpasset, dopo aver sfiorato, senza vederlo, il rifugio del Prariond, la salvezza per l’intera colonna. Quarantun corpi, molti dei quali rimasti senza nome, sepolti nel cimitero militare inglese di Trenno vicino a Milano. “Quarantun storie che si aggiungono a quelle dei tre supersiti, l’ultimo dei quali, l’inglese Alfred Southon, è scomparso improvvisamente pochi anni fa durante una vacanza a Malta – racconta Novaria – e a quella di un gruppo di ex prigionieri slavi che si unirono al gruppo, partendo però in netto anticipo rispetto al resto della colonna. Uno scampato, lo slavo Iso Altaraz, nel ’95 durante la cerimonia organizzata a Ceresole per ricordare la tragedia, esattamente a mezzo secolo di distanza da quei giorni, riaccende le polemiche già scoppiate all’indomani della scoperta dei corpi lungo le Gorges du Malpasset. Subito dopo la Liberazione, i comandanti partigiani delle formazioni “Giustizia e Libertà” particolarmente attive durante la resistenza sulle montagne delle valli Orco e Soana, si chiesero perché il tenente Vittorio, comandante della colonna, diede l’ordine di partire alle dieci del mattino, nonostante il tempo pessimo in quel mercoledì 8 novembre 1944. Il lavoro sarà presentato “in prima” a Ceresole, poi verrà proposto ad altre sedi, a cominciare da quella Valle Sacra dove molti dei soldati inglesi morti sulla Galisia, vissero nascosti per mesi protetti dalla popolazione.

 

 

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CERESOLE – TRAGEDIA PARTIGIANA
Galisia, dal libro… al palcoscenico

Da "IL RISVEGLIO POPOLARE" del 12/03/2004

CERESOLE – Diventerà uno spettacolo teatrale la tragedia del colle Galisia, del novembre 1944, la più grande sciagura di montagna avvenuta sulle Alpi durante la seconda guerra mondiale. Sarà la compagnia “Esperimenti Teatrali” di Cuorgné a portare in scena il racconto della tragedia tratta dal libro di Guido Novaria e Giampiero Paviolo “A un passo dalla libertà”, edito da Priuli & Verlucca. L’idea di proporre anche in versione teatrale il racconto è dell’associazione “Amici del Gran Paradiso”, nell’ambito del progetto Memoria delle Alpi e per ricordare i 60 anni della tragedia stessa. La sceneggiatura dello spettacolo – proposto con il titolo “Domani sarà tutto finito” – sarà curata da Mauro Stante, che firmerà la regia.
La vicenda è ben nota nelle sue linee principali. Una normale “corvée” (come la definivano nei loro rapporti i comandanti partigiani) fra Italia e Francia per scortare un gruppo di soldati inglesi fuggiti dai campi di prigionia, si trasforma in una trappola mortale per quarantun persone, inghiottite dalla neve e dalle slavine, lungo la discesa attraverso le insidiosissime Gorges du Malpasset, dopo aver sfiorato, senza neppure vederlo a causa della bufera, il rifugio del Prariond che avrebbe rappresentato la salvezza per l’intera colonna.
Alla fine si contarono quarantun vittime, molte delle quali rimaste senza nome, sepolte nel cimitero militare inglese di Trenno, alle porte di Milano. Quarantun storie che si aggiungono a quelle degli unici tre superstiti, l’ultimo dei quali, l’inglese Alfred Southon, scomparso appena qualche anno fa. E a quelle di un gruppo di ex prigionieri slavi che si unirono al gruppo, partendoperò in netto anticipo rispetto al resto della colonna. Un particolare, quest’ultimo, che getta un ulteriore elemento di inquietudine sulla vicenda: uno scampato, lo slavo Iso Alcazar, nel ’95 durante la cerimonia organizzata a Ceresole Reale per ricordare la tragedia a mezzo secolo di distanza da quei giorni, riaccese le polemiche già scoppiate all’indomani della scoperta dei corpi lungo le Gorges du Malpasset. E già subito dopo la Liberazione, i partigiani delle formazioni Giustizia e Libertà (particolarmente attive durante la resistenza sulle montagne delle valli Orco e Soana) si chiesero perché il “tenente Vittorio”, comandante della colonna, diede l’ordine di partire alle dieci di mattina, nonostante il tempo pessimo di quel mercoledì 8 novembre 1944.
Questi e altri saranno gli elementi ripresi da un lavoro teatrale che si annuncia come una sfida ad alto livello culturale. Lo spettacolo sarà presentato in prima assoluta a Ceresole, per poi venire riproposto in altre sedi, a cominciare da quella Valle Sacra dove molti dei soldati inglesi morti sulla Galisia, vissero nascosti per molti mesi protetti dalla popolazione.

 

 

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In primavera una rassegna di spettacoli classici
Il gruppo “E.T.” miete grandi successi
Trionfale tournée della compagnia cuorgnatese

Da "IL CANAVESE" del 05/03/2004

CUORGNE’ – Una tournée trionfale che ha riscosso un grande successo di pubblico. Il gruppo “E.T. Esperimenti Teatrali” ha rappresentato negli scorsi mesi di gennaio e febbraio ben sette spettacoli che sono andati in scena in altrettante località del Canavese, del Torinese e del Milanese. Sabato 10 gennaio, sabato 7 e 28 febbraio la compagnia canavesana si è esibita nella commedia brillante dal titolo “Rumori fuori scena” di Michael Frayn, rispettivamente a Castellamonte, Pioltello (MI) e San Sebastiano Po. Sabato 17 gennaio ha invece proposto a Venaria “La vita che ti diedi” di Luigi Pirandello. Sabato 31 gennaio, venerdì 6 e sabato 21 febbraio è stata la volta della commedia “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde a Cuorgné, Orbassano e Cumiana. Un merito particolare va attribuito al regista Mauro Stante, al tecnico luci e musica Fabio Cuccé e allo scenografo Tony Iezzi. Un caloroso plauso va anche agli attori Maria Grazia Pezzetto, Enrico Faletti, Franco Miele, Laura Marchello, Paola Malanetto, Tony Iezzi, Valeria Peila, Samanta Pappacena, Domi Vaira che hanno offerto interpretazioni di alto livello artistico. Il gruppo “E.T. Esperimenti Teatrali” è già al lavoro per organizzare la rassegna “Teatro a Primavera”, giunta alla settima edizione che si terrà a Pont nel salone dell’oratorio “G. Pistoni” sabato 20, 27 marzo e 3 aprile. Gli spettacoli spazieranno dal teatro classico a quello contemporaneo.

Mario Vaira

 

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