Nozze di sangue
di 
Garcia Lorca

Regia di Mauro Stante

 

Nozze di Sangue (Bodas de Sangre) fu scritto nel 1933 e rappresentato lo stesso anno a Madrid. Ebbe subito un grande successo sia in Spagna che all’estero.

La storia: una madre chiusa nel suo dolore per l’uccisione di suo marito e del figlio maggiore, viene a sapere dall’unico figlio rimastole che ha intenzione di sposare una ragazza che anni prima era stata fidanzata con Leonardo appartenente alla famiglia che falcidiò i suoi cari. La madre è disperata perché teme per il futuro di suo figlio, ma acconsente di andare dal padre della futura sposa per combinare il matrimonio.

Intanto Leonardo, sposato con una cugina della sposa, è ancora innamorato della ex fidanzata e il giorno delle nozze glielo fa capire. La sposa e Leonardo fuggono insieme proprio mentre la festa è al culmine. La sorte è segnata. Lo sposo e Leonardo si uccideranno a vicenda e le due donne (madre e moglie) si chiuderanno in un muto dolore. La sposa non riceverà mai perdono.

Si può individuare un tema centrale in quest’opera: è la famiglia nelle sue varie forme. La rivalità tra famiglie cui appartengono i due protagonisti maschili, la tensione nella famiglia tra Leonardo e la moglie e infine la famiglia distrutta dalla passione prima ancora di essere nata. E Lorca tratta questo dramma con una sensibilità a dir poco meravigliosa. Nonostante l’ambientazione sia popolare e contadina nella dura e calda Andalusia, egli introduce un linguaggio simbolico, lirico e poetico che non contrasta affatto con la fisicità e l’essenza terragna dei suoi personaggi

 

 

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